STATUTO della "Associazione Giovani Imprenditori Agricoli dell'Emilia Romagna promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori dell'Emilia Romagna"

Art. 1 ­SCOPO
E' costituita la: "Associazione Giovani Imprenditori Agricoli dell'Emilia Romagna promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori dell'Emilia Romagna", denominata in breve "AGIA Emilia Romagna" con sede in Bologna via Bigari 5/2. L'Associazione "AGIA Emilia Romagna" si realizza e opera all'interno delle finalità della Confederazione Italiana Agricoltori della quale accetta i principi ispiratori e l'impegno ad attuarli in armonia con le linee di politica generale dalla stessa fissata. La Confederazione Italiana Agricoltori dell'Emilia Romagna assume la qualifica di socio promotore. L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 2 ­OBIETTIVI
Gli obiettivi principali dell'Associazione sono: ­portare un significativo contributo da parte dei giovani della Confederazione al processo di unificazione europea attraverso la difesa della pace, dell'occupazione nelle campagne e lo sviluppo economico e sociale; ­difendere e promuovere la professionalità dei giovani imprenditori agricoli per il miglioramento della qualità della vita nelle campagne, anche attraverso nuove forme di gestione anche societarie in agricoltura; ­organizzare ed utilizzare strumenti di informazione e di formazione per i giovani agricoltori anche attraverso scambi culturali e di esperienza con altri giovani dei vari paesi dell'Unione Europea e di altre realtà internazionali (gruppi di studio e aggiornamento); ­operare per la salvaguardia e la difesa dell'ambiente soprattutto agricolo e rurale attraverso un'azione di sensibilizzazione ed intervento sul territorio; ­promuovere e organizzare servizi di assistenza tecnica, contabile, legale e agronomica per i propri associati, svolgere corsi di formazione professionale, seminari o promuoverne e coordinarne l'istituzione e lo svolgimento, utilizzando a tal fine, ove possibile, gli istituti promossi in tali settori dalla C.I.A; ­organizzare e gestire servizi di sostituzione (art. 9 Legge 441/1998) a favore dei propri associati; ­promuovere e gestire progetti regionali, nazionali e comunitari utili per la creazione, diffusione e valorizzazione dell'imprenditoria giovanile in agricoltura; ­assumere ogni altra iniziativa e svolgere qualunque attività diretta alla realizzazione dei compiti suddetti o collegata e/o complementare ad essi,
nonché‚ iniziative e attività ritenute utili o opportune e comunque dirette alla
realizzazione dei propri scopi istituzionali.

L'Associazione persegue i propri fini sia direttamente, sia in collaborazione con altre organizzazioni, associazioni ed enti, anche aderendo o partecipando ad essi e può compiere tutte quelle operazioni di natura economica e finanziaria necessarie, utili o opportune per l'attuazione delle proprie finalità, istituendo, ove sia richiesto, separate gestioni e contabilità per i diversi servizi e/o per le diverse attività che si propone di svolgere.
L'Associazione "AGIA Emilia Romagna" non persegue fini di lucro.

Art. 3 ­ADESIONI
Possono far parte dell'Associazione:
a) i giovani che a qualsiasi titolo conducono, soli od associati, imprese agricole, o partecipano alla conduzione, in forma singola od associata, di imprese agricole;
b) i giovani che vivono e operano nell'ambiente rurale. Possono essere iscritti all'Associazione "AGIA Emilia Romagna" i giovani che non abbiano superato il quarantesimo anno di età.
Possono inoltre aderire all'Associazione:
a) i giovani studenti e diplomati degli istituti tecnici, professionali agrari e i giovani studenti e laureati delle università di scienze agrarie e forestali, di veterinaria, di scienze delle produzioni animali;
b) gli organismi e le Associazioni giovanili che abbiano scopi affini ed armonici con quelli della "AGIA Emilia Romagna", svolgano attività e si propongano fini rivolti alla tutela ed alla difesa dell'agricoltura, della produzione agricola, del miglioramento della qualità della vita nelle campagne e alla realizzazione dell'unificazione europea. Possono, altresì, essere soci, in una quota non superiore al 5% degli aderenti, persone che, pur non avendo le caratteristiche di cui ai precedenti commi 1 e 3, punti a ­b, abbiano superato il 40% anno di età, siano portatori di esperienze significative, per un valido contributo al raggiungimento degli scopi sociali. Tutti i soci della CIA, associati in qualsiasi forma di titolari o coadiuvanti, che non abbiano compiuto il quarantesimo anno di età, e che siano in regola con le quote associative, possono essere soci automaticamente attraverso una dichiarazione di volontà. Gli associati, che non sono soci CIA, sono tenuti a versare annualmente la quota associativa, che non è rivalutabile ed è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 4 ­ARTICOLAZIONE
L'Associazione "AGIA Emilia Romagna" si articola a livello territoriale
attraverso gruppi di coordinamento provinciali, ed aderisce all’AGIA Nazionale.
Nelle singole province possono essere costituite associazioni provinciali, che a
sua volta aderiscono alla associazione regionale.
Le Associazioni territoriali, o i comitati di coordinamento provinciali, operano in
stretto legame con le corrispondenti organizzazioni della Confederazione.
Le Associazioni territoriali hanno autonomia amministrativa, finanziaria e
funzionale.

Art. 5 ­ORGANI
Sono organi dell'Associazione:
­l'Assemblea Generale;
­il consiglio;
­il Presidente;
­il Collegio dei Revisori dei Conti.
Gli organi collegiali sono costituiti regolarmente quando è presente almeno la
metà più uno degli aventi diritto al voto.
Non è ammesso il voto per rappresentanza.
Le delibere sono assunte a maggioranza dei voti presenti, salvo che il presente
statuto non preveda espressamente maggioranze diverse.

Art. 6 ­DURATA ORGANI
Tutti gli organi dirigenti dell'Associazione, sia centrali sia territoriali, sono
elettivi, durano in carica quattro anni. All'elezione si procede di norma con
voto palese. Ove un quinto dei presenti aventi diritto al voto lo richieda, si
procede con voto segreto.

Art. 7 ­ASSEMBLEA
L'Assemblea Generale, massimo organo deliberativo dell'Associazione, fissa la
linea politica associativa in armonia con gli obiettivi politici ed ideali della
Confederazione.
Si riunisce di norma una volta l'anno oppure in via straordinaria ogni qualvolta
sia deliberato dal consiglio, con una maggioranza di almeno due terzi.
L'ordine del giorno, le modalità di preparazione e di svolgimento
dell'Assemblea Generale, nonché‚ quelle relative alla partecipazione dei
delegati in rapporto al numero degli associati sono fissati dal consiglio.
L'Assemblea Generale elegge il consiglio dell'Associazione.

Art. 8 ­CONSIGLIO
Il consiglio è composto da un numero di membri, fissato di volta in volta
dall'Assemblea Generale, non superiore a trenta.
Elabora la linea politica dell'Associazione e ne dirige l'attività tra un'Assemblea
Generale e l'altra, adotta le iniziative per rendere operanti le decisioni
assembleari ed è convocato, di massima, ogni tre mesi e ogni volta si ritenga
necessario o su richiesta scritta e motivata di un terzo dei suoi componenti.
Elegge il Presidente, uno o più vicepresidenti, può designare un Segretario
Generale ed una Giunta esecutiva, nel caso lo ritenga necessario.
Convoca l'Assemblea Generale e ne fissa l'ordine del giorno.
Il Consiglio ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Esamina ed approva il preventivo ed il rendiconto economico e finanziario e li
sottopone alla ratifica dell'Assemblea Generale. Fissa le quote associative per i
non soci CIA ed in comune accordo con essa il contributo della Confederazione
in quanto socio promotore.
Il consiglio può invitare alle sue riunioni, secondo le esigenze che sorgono
dagli argomenti in discussione, altre persone.

Art. 9 ­IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza politica, legale e processuale e la firma
sociale verso terzi per gli affari di competenza dell'Associazione, esclusi quelli
di competenza delle strutture periferiche, per i quali firma, rappresentanza e
responsabilità sono di esclusiva attribuzione dei rispettivi Presidenti.
Convoca e presiede le riunioni del consiglio.
Il Presidente può delegare la firma a uno o più membri del consiglio,
congiuntamente o disgiuntamente, fino a revoca, per atti determinati o per
serie di atti.

Art. 10 ­IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi, di cui uno
con funzioni di Presidente, e due supplenti. Essi durano in carica quattro anni e
sono rieleggibili. Essi sono nominati dall'Assemblea.
Il Collegio dei Revisori ha i seguenti compiti:
­controllare la contabilità e la cassa dell'Associazione;
­esaminare i bilanci ed i rendiconti e riferirne al consiglio.

Art. 11 ­IL RENDICONTO
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
­dai contributi della CIA quale ente promotore per i propri soci;
­dalle quote associative;
­dai corrispettivi specifici di cui all'art. 111, punto tre, del D.P.R. 22 dicembre
1986 n. 917;
­da eventuali contributi di altri soggetti, enti, istituti e associazioni.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché‚ fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

Art. 12 ­CONFORMITA'
Gli statuti delle organizzazioni territoriali devono essere conformi al presente statuto.

Art. 13 ­MODIFICHE STATUTARIE
Le modifiche al presente statuto devono essere deliberate dall'Assemblea Generale. Tra un'Assemblea e l'altra il consiglio può adottare modifiche allo statuto con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti.

Art. 14 ­SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell'Associazione viene deliberato dall'Assemblea Generale che provvede a nominare anche il liquidatore o i liquidatori. I liquidatori hanno anche l'obbligo di devolvere il patrimonio netto residuo ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della L. 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 15 ­RINVIO
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si rinvia alle vigenti disposizioni di legge in materia.

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